dipinto 36
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L'opera

 

Autore: Gian Domenico Catalano

Soggetto: San Carlo Borromeo

Collocazione: Lecce, chiesa di Sant'Angelo (Santa Maria di Costantinopoli)

Provenienza: ivi

Datazione: post 1610 (canonizzazione di San Carlo Borromeo) entro 1613

Tecnica di esecuzione: olio su tela

Misure: ca. 230X150 cm

Iscrizioni: ---------------

Lo stato di conservazione (aprile 2008)

 

Stato di conservazione: buono

Ultimo restauro eseguito: ultimo quinquennio

Esigenza restauro: no

Livello urgenza: --------

Proiezione tempi: ------

Proiezione costi: -------

 

 

Analisi iconografica

 

Due putti aprendo una cortina purpurea come fosse un sipario, svelano questa scena. San Carlo Borromeo in ginocchio davanti ad un dipinto della Vergine col Bambino e i Santi Domenico e Caterina da Siena, è ritratto nell'interno di una sacrestia. Un angelo porge il cappello vescovile, mentre altri tre fanciulli assistono alla scena da una finestra. Su un tavolo appaiono gli elementi iconografici riconducibili alla devozione del Santo, tra i quali, un teschio e una clessidra si offrono come oggetto di meditazione e memento del tempo che passa inesorabile e della morte.

 

Suggerimenti per una analisi incrociata tra più opere

 

cfr. con Alezio>chiesa della Lizza>Catalano>Il vescovo Capece supplica San Carlo Borromeo per la protezione di Gallipoli

cfr. con Gallipoli>chiesa di San Giuseppe (Clarisse)>Catalano>Annunciazione con San Carlo Borromeo

cfr. con Gallipoli>chiesa del Rosario>Catalano>S. Domenico

cfr. con Poggiardo>chiesa Parrocchiale>Catalano>S. Carlo Borromeo

 

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San Carlo Borromeo

Memento

 

Bibliografia recente:

 

Galante, 1987

Pindinelli-Cazzato, 2000

Galante, 2004